Come Organizzare i Contenuti di un Blog

I blog possono essere considerati dei veri e propri siti web. Il contenuto è di solito organizzato per date di pubblicazione e categorie degli argomenti, i post più recenti sono quelli presenti in homepage. Proprio per questo motivi parliamo di siti dinamici, mentre un sito statico è un sito in cui il contenuto non è organizzato per data o per categoria.

L’organizzazione dei contenuti (che può avvenire, ad esempio, anche attraverso pagine o categorie) è essenziale nella creazione e progettazione di un blog. Vi è mai capitato di visitarne uno e di non trovare ciò che cercate ? Chi crea un blog, deve comunque fornire dei contenuti statici che aiutino nella navigazione. Per far questo, c’è bisogno di intervenire sui plugin del vostro blog ed essere in grado di modificare piccole parti del codice.

Prima di parlare di come creare un blog, diamo due precisazioni sul layout e sugli aspetti legati alla creazione di un blog. Oggigiorno, in molti preferisco il layout semplice, facilmente indicizzabile e molto efficace al tempo stesso.

Partiamo dalle basi, hosting e dominio. Se volete fare sul serio, meglio avere un self-hosted blog ( vedremo perché in seguito ), ed è necessario un nome dominio ( yoursite.com ).

Creare Un Blog : I due CMS migliori del momento
Blogger è un servizio, gratuito, che vi farà partire in pochi semplici passi, però il vostro blog sarà sotto il dominio di Blogger, che impone restrizioni e questo non è un buon inizio se state cercando di fare soldi con il vostro blog.

WordPress è la piattaforma migliore per personalizzare aspetto e servizi, ci sono un sacco di plug-in gratuiti che si possono installare per rendere il vostro blog molto più interattivo, funzionale e divertente. Basta capire di cosa si ha bisogno e scaricare un plugin ( la maggior parte sono gratuiti ) per aggiungere nuove funzionalità al vostro blog in pochi secondi.

WordPress ? Blogger ? Quale è il migliore?
WordPress e Blogger sono le due più popolari piattaforme di blogging presenti sul web. Di solito, molte persone si avvicinano a Blogger come primo approccio al mondo del blogging, per poi passare a WordPress quando si è più pratici.

Per quanto riguarda l’hosting, dovete ricordarvi che ci sono due modi per ospitare un blog. Il primo modo è quello di un hosting remoto – in questo caso il contenuto dei file risiede sui server della piattaforma di blogging (WordPress.com, Blogger.com, ecc). Il rischio di questa scelta è tutto qui, se per qualsiasi ragione questi servizi gratuiti decidono di interrompersi, il vostro blog scomparirà.

Altro aspetto da considerare riguarda l’impatto. Sembra più professionale avere un proprio indirizzo che un sottodominio ( http://yourblog.blogspot.com o http://yourblog.wordpress.com ). Chi punta a far soldi online, e quindi creare un blog di successo, deve ben riflettere su queste particolarità.

Oggi l’hosting è così a buon mercato che bastano poche decine di euro per avere un proprio spazio dedicato. Con un self hosted blog, tutti i contenuti risiedono sul vostro account di hosting e il vostro indirizzo è più professionale e facile da ricordare, del tipo http://www.nomesito.com.

Esistono persone che hanno già un sito web di successo, ma decidono di creare un blog per espandere i propri orizzonti. Se anche voi fate parte di questi, e volete capire come creare un blog di successo, la prima cosa da fare è analizzare la concorrenza. Trovate i vostri concorrenti migliori, e analizzate la struttura del proprio blog, gli articoli che vengono scritti, se ci sono commenti positivi, negativi o se ne è sprovvisto. Un analisi a 360 gradi che vi permetterà di evitare eventuali errori già fatti dalla concorrenza.

Se il vostro obiettivo è veramente quello di fare soldi con un blog, allora dovete analizzare bene tutti gli aspetti principali prima di buttarvi in questa nuova avventura.

Come Guadagnare Online con i Social Network

I social network sono una realtà in costante crescita, che ha cambiato e sta ancora cambiando in modo radicale il volto del web.

Il web 2.0 o web sociale, è arrivato come spesso avviene, con un certo ritardo da noi in Italia, ma oramai realtà come Facebook e Twitter sono ben conosciute e consolidate anche nel nostro Paese.

Di conseguenza anche in Italia molte aziende e professionisti hanno da tempo iniziato a sfruttare questi, ed altri, potenti strumenti “sociali” per relazionarsi con clienti potenziali e già acquisiti.

Le possibilità offerte dai social network e, più in generale, dal social media marketing sono infatti innumerevoli, vediamo di dare alcuni suggerimenti per chi ancora non sa bene come muoversi in questo mondo o, semplicemente, vuole provare a migliorare ulteriormente la sua conoscenza di questi rivoluzionari strumenti che stanno rendendo il web sempre più democratico, interattivo e partecipato.

Oramai quasi tutti i siti e i blog vanno oltre i confini delle proprie pagine e dei tradizionali strumenti di interazione come i commenti ai post. Moltissimi hanno un account su Twitter e/o su Facebook, molti aprono anche una pagina fan e utilizzano strumenti per promuovere i propri contenuti, come i social bookmark, grazie ai quali è possibile condividere i propri link preferiti, votare quelli degli altri utenti, commentarli, etc…

Facobook è sicuramente il social network più popolare in Italia, come d’altra parte nella maggior parte del mondo. E’ possibile utilizzarlo in vari modi.

Per portare visitatori ai nostri contenuti tramite la pubblicazione sulla nostra bacheca personale
Per metterci in contatto con utenti che condividono i nostri interessi e si iscrivono alla nostra pagina fan, in cui poi linkeremo le risorse del nostro sito, ma non solo, inseriremo foto, video, avvieremo discussioni, condivideremo risorse, etc…
Utilizzando le campagne pubblicitarie interne a Facebook

Condivisione dei link su Facebook
E’ possibile condividere con i nostri contatti su Facebook un link.
Tuttavia utilizzare Facebook solo in questo modo è a dir poco riduttivo ed estremamente limitato e limitante. Facebook, così come Twitter e altri social network, può diventare uno strumento che permette di creare reti tra persone che condividono interessi, quindi può anche servire a mettervi in contatto con clienti interessati al vostro prodotto o servizio, in modo estremamente naturale ed efficace.

Naturalmente, come avveniva già nel web 1.0, non dovrete limitarvi a condividere risorse piene di banner pubblicitari o pagine in cui rivendere prodotti tramite un’affiliazione, dovrete invece offrire delle risorse interessanti, utili, originali, che calamitino l’attenzione dell’utenza.

Quindi molto importante, quando create una pagina o un gruppo su Facebook, non puntate a vendere subito qualcosa, ma a creare una rete sociale, a farla crescere e a renderla solida e ramificata. La parola d’ordine è condivisione, condividete risorse e spazi con i vostri utenti, ascoltateli, fateli sentire parte di qualcosa, coinvolgeteli, non abbiate fretta di voler monetizzare.

Come creare una pagina su Facebook
Creare una pagina su Facebook è un buon modo per iniziare a sfruttare le enormi potenzialità di questo strumento. Non solo avrete uno spazio dove dare visibilità ai contenuti del vostro sito inviarvi traffico, ma avrete una presenza sul leader dei social network, dove poter far confluire persone interessate agli argomenti di cui vi occupate e, soprattutto, potrete sfruttare l’effetto virale. Non solo gli utenti a cui piace la vostra pagina seguiranno i vostri aggiornamenti, ma ogni volta che daranno un apprezzamento ad un vostro link, immagine o video o che commenteranno un vostro contenuto, tutti i loro amici lo vedranno e potranno a loro volta interagire, arrivando sulla vostra pagina e/o sul vostro sito.

Creare e gestire una pagina su Facebook è un’operazione tecnicamente piuttosto semplice, che troverete spiegata sul social network stesso e in moti siti web, come ad esempio a questo link: creare una pagina fan su facebook.

La cosa che richiederà maggiore attenzione da parte vostra sarà però l’uso che farete di questo strumento.

Cercate di inserire sempre aggiornamenti che sappiano coinvolgere l’utenza, che siano curiosi o divertenti, così da sfruttare il passa parola che è il miglior alleato di chiunque si interessi di marketing ad ogni livello.

Molto importanti poi sono i social plugin, che permettono di integrare funzioni di Facebook nel nostro blog, permettendo, ad esempio il login direttamente dalle pagine del nostro sito e facilitando le operazioni di voto e commento dei nostri contenuti.

La pubblicità su Facebook
Facebook permette di creare delle campagne pubblicitarie, similmente ad AdWords, ma con alcune fondamentali differenze. Gli annunci pubblicitari su Facebook potranno indirizzare sia a siti esterni che a pagine del social network, in questo caso, oltre al link sul titolo dell’annuncio, apparirà anche il celebre “Mi piace”. Questi annunci sono quindi molto efficaci per promuovere una pagina ufficiale.

La fondamentale differenza tra questo tipo di pubblicità e, ad esempio, la celebre e validissima AdWords si Google è che, mentre con Google si può scegliere solo la lingua e il paese di provenienza del nostro target, in Facebook, essendo i destinatari degli annunci utenti iscritti e profilati nel social network, possiamo decidere di far visualizzare il nostro annuncio in base al sesso, all’età, alla città e agli interessi in diversi settori, dalla musica, al genere di film preferiti, alle mete per i viaggi e molto altro, riuscendo quindi a rivolgerci ad un bacino d’utenza estremamente preciso che quasi sicuramente apprezzerà quello che abbiamo da offrirgli.

In conclusione, strumenti come YouTube, Flickr, Twitter e naturalmente l’onnipresente Facebook devono oramai quasi necessariamente essere affiancati ad un sito o blog. Sono fondamentali per portare sulle nostre pagine un traffico di qualità, in quanto in target con i nostri contenuti e servizi e, di conseguenza, più propenso all’interazione con noi, sia questa traducibile in una visita, un click, un’iscrizione o magari un acquisto.

Come Creare un Blog

La scelta della giusta piattaforma di publishing è un’operazione che richiede tempo e valutazione da parte dell’utente: bisogna capire quali sono le potenzialità che può offrire, il grado di difficoltà ed i costi che comporta.

Internet offre diverse soluzioni e pacchetti d’installazione gratuiti ed open source che permettono al webmaster di creare un blog senza molte difficoltà.

Oggi andremo ad analizza una lista di siti web che permettono di creare un blog online.

Per piattaforme di publishing online si intendono generalmente quei servizi auto-ospitati (hosted) sui server dell’azienda erogatrice del servizio, composti da dominio principale e sottodominio. Alcuni permettono di importare ed esportare il blog in altri spazi hosting ed acquistare anche un dominio di primo livello.

Creare Un Blog Online : Lista Dei Migliori Siti Web
Google Blogger
Google Blogger (conosciuto anche come Google BlogSpot) è il servizio gratuito per la creazione di blog di Google. Tra tutti i servizi gratuiti simili, Google Blogger è sicuramente il più usato.

Caratteristiche :
Tramite la sua rinnovata interfaccia di gestione è possibile amministrare fino a 100 blog per account. Il controllo generale del sistema è molto semplice ed intuitivo: in questo modo i blog possono essere creati, eliminati e ripristinati con facilità.
Naturale integrazione con gli annunci pubblicitari di Google AdSense, facilmente personalizzabili direttamente dal pannello di controllo. Gli stessi sono implementabili in maniera rapida all’interno del blog grazie ad una pratica widget.
Permette di creare fino a 20 pagine statiche per blog. Questa caratteristica è stata introdotta nell’ultima versione.
I fogli di stile CSS ed il metalinguaggio XML con cui è scritto permettono ai più esperti di modificare facilmente il design del blog. I neofiti hanno invece a disposizione tantissimi temi gratuiti, disponibili tramite interfaccia o scaricabili nei tanti siti dedicati al prodotto presenti in rete.
Google Blogger permette al publisher di acquistare un dominio di primo livello al costo di soli 10 dollari all’anno. Nell’acquisto è compreso anche un account Google Apps.
Supporto multi-autore fino a 100 blogger.
A chi è rivolto :
Questo prodotto è indicato per piccoli progetti editoriali, come il blog di comunicazione di un’azienda, di un prodotto/servizio o per la semplice comunicazione personale.

Modificato nel modo giusto rappresenta una soluzione pulita ed elegante, ma la scarsa disponibilità di plugin ed estensioni limita di molto le sue funzioni. Un prodotto comunque interessante, assolutamente da considerare.

WordPress.com
WordPress.com è la versione semplificata, gratuita ed auto-ospitata dello script di publishing e gestione blog WordPress, il web software dedicato più usato al mondo.

Caratteristiche :
WordPress.com permette la creazione e la gestione di illimitati blog.
Il mantenimento è a cura del provider, che gestisce archiviazione, backup, sicurezza e controlli anti-spam.
Possibilità di creare blog multi-autore con settaggio permessi a vari livelli.
Possibilità di modificare il foglio di stile CSS.
WordPress è un CMS molto gradito ai motori di ricerca: la versione auto ospitata permette di modificare facilmente la struttura del permalink.
A disposizione dell’utente vi sono circa 100 temi gratuiti.
A chi è rivolto :
La piattaforma WordPress.com è molto apprezzato per la creazione di blog aziendali: la sua intuitività e la sua facilità d’uso ne permettono il rapido apprendimento anche tra dipendenti poco avvezzi all’informatica. Il blog può essere reso privato, con accesso consentito solo alle persone autorizzate.

MyBlog
MyBlog è la piattaforma gratuita di publishing proposta da Virgilio.it, uno dei più grandi internet service provider italiani. Mette a disposizione degli utenti 3 giga di spazio web per gestire articoli ed elementi multimediali.

Caratteristiche :
MyBlog consente di creare fino a 10 blog per nickname Alice.
Permette di inserire gli annunci pubblicitari di Google AdSense anche all’interno dell’articolo, seppur non agevolmente.
I blog della piattaforma possono essere scritti in modalità collaborativa fino a 3 livelli di autorizzazione.
Facile inserimento di feed RSS e newsletter.
È possibile creare un blog privato, accessibile solo agli utenti autorizzati.
A chi è rivolto :
MyBlog è una piattaforma di blogging che presenta qualche limitazione rispetto alle prime 2 presentate: tuttavia è un buon prodotto per cominciare ad addentrarsi nel mondo del web publishing.

TypePad
TypePad è un servizio a pagamento di blogging professionale dedicato a professionisti ed imprese. Creato dall’internet company americana Six Apart, permette di gestire illimitati blog a seconda dell’abbonamento sottoscritto. TypePad può essere integrato e mappato all’interno del proprio dominio e sta riscuotendo un buon successo anche in Italia.

È usato da molte testate online (come Panorama) per offrire un servizio di blogging esterno ad alto livello.

Le configurazioni disponibili sono 4:
TypePad Basic
TypePad Plus
TypePad Pro
TypePad Business Class

TypePad Basic
TypePad Basic è la versione light della piattaforma: permette di gestire 1 solo blog con un solo autore.
Caratteristiche :
Gestione di 1 solo blog monoautore.
Supporto professionale.
Scelta template multipla.
Creazione di illimitati album fotografici.
Spazio disco di 100 MB.
Ampiezza banda di 2 GB.
Filtri anti spam e blocco IP indesiderati.
A chi è rivolto :
È dedicato al professionista od all’azienda agli inizi nel mondo del web publishing. Il costo è di € 49,50 per 1 anno.

TypePad Plus
TypePad Plus è la versione media della piattaforma: permette di sviluppare progetti più complessi e con maggiori opzioni di implementazione e personalizzazione.
Caratteristiche :
Possibilità di creare 3 blog per ogni autore.
Pubblicazione dei post via e-mail o telefono cellulare.
Mappatura sul proprio dominio.
Personalizzazione grafica.
500 MB di spazio su disco.
Ampiezza banda di 5 GB.
A chi è rivolto :
TypePad Plus è dedicato allo sviluppo di progetti editoriali medio-piccoli, progetti che devono rispettare determinati requisiti tecnici e visivi. Il costo è di € 89,50 per 1 anno.

TypePad Pro
TypePad Pro è la versione dedicata allo sviluppo di progetti web grandi e complessi.
Caratteristiche :
Creazione di un illimitato numero di blog.
Creazione di Blog multi-autore.
Implementazione su dominio personale.
Avanzate misure di sicurezza.
1 GB di spazio su disco.
Ampiezza banda di 10 GB.
A chi è rivolto :
TypePad Pro è progettato per organizzazioni, grandi testate web e portali. Il costo è di € 149,50 per 1 anno.

TypePad Business Class
TypePad Business Class è la soluzione personalizzabile enterprise per il web publishing proposta da Six Apart.
Caratteristiche :
Illimitati blog ed autori/collaboratori.
Supporto tecnico prioritario e dedicato.
Spazio disco 4 GB.
Ampiezza banda di 40 GB.
Integrazione con sistemi esterni.
Risparmio infrastrutturale.
A chi è rivolto :
Il prodotto è rivolto a grandi realtà aziendali, società multinazionali e pubblica amministrazione. Il costo è di € 899,50/anno per singolo blog.

Creare Campagne Pay Per Click – Quale Motore di Ricerca Scegliere

Molto spesso un buon modo di posizionare le proprie pagine è sicuramente creare una pagina Pay Per Click . Questa tipologia di campagne marketing è particolarmente importante soprattutto per gli utenti poco esperti in quanto può sembrare che una tipica campagna PPC viene creata automaticamente da Google o Yahoo che sia. Naturalmente va da sé che questo modo di pensare è assolutamente sbagliato e che alla lunga potrebbe addirittura essere dannosa per la campagna e quindi ripercuotersi in maniera negativa sull’attività. Bisogna quindi approcciarsi a questa attività con la massima attenzione in modo tale da non creare degli ingenti danni.

Ma cosa significa creare campagne Pay Per Click ? La campagne Pay Per Click si palesano principalmente in annunci, gruppi di annnunci ed indicizzazione mediante l’ausilio delle parole chiave. Una volta creato un account manager con Google oppure con Yahoo mediante il quale sarà possibile creare tutte le infrastrutture per la campagna e terrà una certa contabilità della campagna. Come accennato precedentemente, bisogna che il committente eserciti il giusto controllo sulla campagna in quanto per alcune attività ed aggiornamenti ci vuole il bene placet dello stesso per pubblicarle e quindi renderle attive.

Bisogna comunque dire che i due maggiori motori di ricerca agiscono in modo differente verso l’editore che non si comporta in modo corretto. Infatti nel caso in cui la campagna PPC non venga curata con la dovuta premura Yahoo invia un messaggio all’account manager in modo tale da ricordare al cliente gli impegni che devono essere assolti. Google, invece, non prevede un’opzione del genere e quindi la campagna rischia di morire in silenzio. Quindi soprattutto se la nostra scelta dovesse ricadere su Google sarà necessaria applicare una certa attenzione.

L’ultimo nodo da sbrogliare è sicuramente la scelta del motore di ricerca. In Italia attualmente il motore di ricerca principale è sicuramente Google. Come visto prima dal punto di vista delle campagne PPC è decisamente migliore Yahoo Search in quanto il rapporto col cliente è più stretto. Dal punto di vista dello stretto posizionamento benchè Yahoo! abbia perso molte posizioni su Google è altresì vero che mediante l’acquisizione di gruppi come Overture ed AlltheWeb si prospetta, in un futuro abbastanza prossimo, uno sviluppo abbastanza importante.

Come Installare Java su Linux

Oggi proponiamo una guida passo passo che vi guidera nell’installazione di Java su Linux.

Per prima cosa andare sul sito ufficiale e scaricate la versione di Java per Linux che vi interessa, nella distribuzione autoestraente.
Consiglio di scaricare sempre la versione con JDK piuttosto che solo JRE, senza nessun componente aggiuntivo, es. il bundle di Net Beans. Al momento siamo alla versione 6.12
Dopo aver scaricato il file che ci interessa, spostiamolo nella directory che dove vogliamo installare Java (per esempio /opt/) con il seguenet comando:
mv jdk-6u2-linux-i586.bin /opt/

Ora diamo i permessi di esecuzione sul tale file in modo da poter lanciare l’installazione.
cd /opt/
chmod 777 jdk-6u2-linux-i586.bin

Possiamo adesso lanciare il file scaricato. Ci verra chiesto di accettare la licenze, poi farà tutto da solo.
./jdk-6u2-linux-i586.bin

Verrà creata una directory con questo nome jdk1.6.0_02 dento /opt/ contente tutti i file dell’installazione di Java, perche anche questa volta abbiamo a già finito.
Non resta che configurare le varibili d’ambiente per fare in modo che l’utilizzo di java sia piu agevole, settando le variabili d’ambiente PATH e JAVA_HOME. Per fare ciò dobbiamo soltanto editare il file etc/bash.bashrc aggiungendo le seguenti righe
PATH=/opt/[java-dir-name]/bin:$PATH
export JAVA_HOME=/opt/[java-dir-name]

Fatto questo possiamo controllare che tutto sia ok, lanciando il comando
java -version
che stampa a video la versione di Java installata.

Molto interessante.